Sei un Imprenditore che vuole raggiungere il Pieno Controllo Aziendale? Le 3 cose che ti servono per smettere di guidare l’azienda alla cieca

Sei un Imprenditore che vuole raggiungere il Pieno Controllo Aziendale? Le 3 cose che ti servono per smettere di guidare l'azienda alla cieca

Hai costruito la tua azienda con sudore e sacrifici, ma quante volte ti senti come un guidatore in piena notte, senza fari e senza cruscotto? Sai di andare veloce, ma non sai dove, non conosci la temperatura del motore, né quanto carburante ti è rimasto.
Ti affidi all’istinto, lavori 12 ore al giorno e ti ritrovi la sera a risolvere problemi amministrativi, con fornitori che non rispettano accordi e con clienti che si lamentano, sentendoti l’unico a cui importi davvero qualcosa.
Se questa sensazione ti è familiare, sappi una cosa: non è così che deve andare, esiste un modo per riprendere il pieno Controllo Aziendale, e non è complicato come ti hanno sempre fatto credere commercialisti e consulenti.

Perché i numeri ti sembrano un nemico (e di chi è la vera colpa)

Ammettiamolo, per un imprenditore, mettersi a “fare i conti” è spesso una noia mortale o una sfida che sembra insormontabile. Ti senti insicuro, forse non sei mai stato un genio in matematica, e l’idea di perderti tra sigle come KPI, EBITDA, BEP, ROI, CASH FLOW e altri indici complessi, ti fanno solo venire mal di testa.

La verità? La colpa non è tua, ma del sistema. Professionisti e consulenti, formati da università lontane anni luce dalla realtà delle PMI, parlano un linguaggio accademico, non pratico e rivolto alle multinazionali. Ti sommergono di dati complessi, spesso inutili, presentandoteli tutti insieme.
È come se obbligassero un pilota da gara a conoscere a memoria gli schemi di un ingegnere meccanico mentre sta affrontando la gara. Il risultato? Si schianterebbe!
Quello di cui un pilota ha bisogno sono 4 indicatori essenziali, disponibili subito e chiari: velocità, giri motore, temperatura e stato del percorso stradale.

Anche i corsi di formazione imprenditoriale che promettono di fornirti i dati importanti sul controllo di gestione in un weekend, si rivelano spesso inutili. Torni in azienda carico di buoni propositi, ma dopo due giorni la valanga delle urgenze quotidiane ha già fatto dimenticare tutta la mole di appunti presi.

Perché i numeri ti sembrano un nemico

Di conseguenza ti rendi conto che con le informazioni che hai, non è possibile raggiungere il pieno Controllo Aziendale.

La Mappa e la Bussola: I tuoi unici strumenti per uscire dal groviglio dei numeri

Quello che serve a te, imprenditore, sono innanzitutto due cose, una Mappa e una Bussola.

  1. La Mappa è il tuo piano strategico da -3 a +5 anni. Ti mostra la strada percorsa (i bilanci passati), dove ti trovi esattamente ora (il bilancio corrente infrannuale) e, soprattutto, qual è la tua destinazione (il Piano Industriale). Senza una mappa, ogni risultato è frutto del caso. Non è una coincidenza se solo il 5% delle imprese sopravvive oltre i 10 anni.
  2. La Bussola è l’unico, singolo indicatore, che devi controllare ogni giorno. Non è il fatturato, non sono il numero dei dipendenti o i metri quadri dei capannoni, non è il numero dei clienti. È una sola cosa: il saldo del tuo conto in banca.
    Questo è il tuo indicatore della verità, se ogni giorno il saldo in banca aumenta, anche solo di 1 euro, stai andando nella direzione giusta. Più aumenta la velocità di cresciata della propria cassa, più efficiente ed interessante è la tua azienda agli occhi degli investitori. Se rimane fermo o diminuisce, deve accendersi per te una “spia rossa”: significa che bisogna fermarsi, capire subito il problema e la sua causa.


Ecco, con questi tre soli e semplici elementi a disposizione – la tua Mappa, la tua Bussola, insieme alla Velocità – puoi finalmente iniziare a prendere il Controllo Aziendale e creare il prototipo di azienda concettualmente “ideale”, per portare te imprenditore alla prosperità e alla libertà sempre sperata.

I due motori segreti che fanno crescere il tuo Saldo in Banca (la tua Bussola)

Il saldo del tuo conto corrente non cresce semplicemente perché fatturi regolarmente ai clienti, ma dipende da due soli fattori, semplici e potenti:

  • Il Margine: Ovvero, quanto guadagni davvero da ogni singolo prodotto o servizio che vendi, al netto di tutti i costi diretti.
  • Il Cash Flow (Flusso di Cassa operativo): Ovvero, la velocità con cui i soldi che hai investito per produrre e vendere tornano fisicamente sul tuo conto in banca.


La tua priorità assoluta deve essere questa: massimizzare il guadagno su ogni vendita in modo da coprire tutti i costi fissi annuali e fare in modo di incassare prima di dover pagare. Queste sono le uniche due leve che con la giusta velocità ti permettono di avere un’azienda sana, con liquidità e senza debiti con le banche.

Questo è il rapporto che ogni mese e anno la tua azienda deve cercare di rispettare:   =>   Δ% Asset < Δ% Profitti < Δ% Cassa

La Mappa e la Bussola I tuoi unici strumenti per uscire dal groviglio dei numeri

Il rapporto esprime un concetto semplice e devastante per te imprenditore: l’incremento percentuale del profitto di periodo deve essere sempre superiore a quello di fattori produttivi investiti (asset di macchianari, personale, materie prime, ecc.), mentre l’incremento percentuale della cassa nello stesso periodo deve essere superiore di quello del profitto.

In questa situazione nessuna azienda potrà mai fallire!

Non ti serve l’ennesimo consulente, ti serve un Controller Finanziario

La difficoltà per te più grande, che hai una micro o piccola impresa, non è capire i concetti base su Marketing, Vendita e Controllo di Gestione, ma applicarli. Sei talmente immerso nei problemi quotidiani che ogni tentativo di cambiamento ti sembra impossibile e spesso sono gli stessi tuoi collaboratori interni, o addirittura i consulenti, a remarti contro, scoraggiandoti.

Ecco perché non hai bisogno dell’ennesimo consulente o commercialista che si aggiunge alla lista per raggiungere il Pieno Controllo Aziendale.
Hai bisogno innanzitutto di avviare nel tempo una formazione base imprenditoriale e poi di avere a disposizione una figura esterna (partner finanziario), che all’occorrenza faccia da “meccanico” alla tua azienda con una visione imparziale, che non abbia interessi personali se non il raggiungimento dei tuoi obiettivi. Un vero e proprio CFO (Chief Financial Officer) se puoi permettertelo o anche una figura più operativa in affiancamento come un Controller Finanziario.

Una figura che costruisca la “mappa” aziendale passata e futura insieme a te (strategia) e che tenga la “bussola” ben salda (saldo in banca), dandoti le poche, esatte informazioni di cui hai bisogno per raggiungere il pieno Controllo dell’Azienda. 

Un partner, quindi, disposto a vivere sulla propria pelle le tue sfide da imprenditore, come se l’azienda fosse anche sua in qualità di “socio”, e che sappia poi aiutare periodicamente l’imprenditore a tradurre i numeri di bilancio in decisioni strategiche.
Deve sempre dirti, durante la sua attività operativa di Controllo di Gestione, quando fermarti, rilanciare o correggere e non deve mai subire la contabilità aziendale, ma renderla uno strumento proattivo che porti a delle scelte.

Riguardo al rapporto tra il Controller Finanziario (o CFO) e te imprenditore, deve sempre ragionare in modo “drastico” e deve sempre mettere in “crisi” il rapporto per poter svolgere correttamente la sua vera funzione di controller aziendale.

Non ti serve l’ennesimo consulente, ti serve un Controller Finanziario

Insomma, l’attività che svolge il Controller Finanziario in azienda è alquanto dinamica.

Pronto a installare il cruscotto di comando della tua azienda?

Se sei stanco di navigare a vista e vuoi finalmente avere la certezza di essere sulla strada giusta, ho una proposta per te.

Contattami per una consulenza strategica preliminare totalmente gratuita.

Durante la nostra chiacchierata, analizzeremo la tua situazione attuale e ti mostrerò come, attraverso l’implementazione di un sistema di Controllo di Gestione semplice e su misura come il mio servizio CONTROLLO VINCENTE, puoi riprendere il pieno controllo della tua azienda con pochi, chiari e semplici indicatori.

Non ti fornirò formule “magiche”, ma ti fornirò una visione chiara per capire se e come posso diventare il tuo Controller Finanziario di cui hai bisogno, ma allo stesso tempo è importante che anche tu, come imprenditore, abbia già dimostrato di aver investito nella tua azienda.

È ora di smettere di “guidare” la tua azienda alla cieca e di raggiungere il Pieno Controllo Aziendale.

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